AGGIORNAMENTI

MARZO 2018

Il titolare dell’inchiesta Marco Forte e il Procuratore Capo Giuseppe Amato si trovano in Spagna presso il carcere di Zuera, vicino Saragozza per il primo interrogatorio a Norbert Feher. La giustizia spagnola ha, infatti, autorizzato la Procura all’audizione di Norbert Feher, accusato dei due omicidi avvenuti a Budrio e a Portomaggiore. Fondamentale per gli inquirenti è capire come e chi lo possa avere aiutato a fuggire dalla ‘zona rossa’ nella quale, fino all’estate 2017, Igor-Norbert era sicuramente nascosto. In seguito si chiuderanno le indagini e si richiederà il processo, che però avrà luogo solo dopo la chiusura del processo spagnolo per i relativi omicidi.
Secondo fonti attendibili, Igor, scortato da tre agenti che lo tenevano ammanettato, si è mostrato cinico e sprezzante durante l’interrogatorio, avvalendosi della facoltà di non rispondere. Nulla di fatto, dunque, per i magistrati italiani che, ad ogni modo, hanno acquisito documenti utili su eventuali complici. Il Procuratore Capo Amato: “Nei prossimi giorni procederemo al rinvio a giudizio. Il processo potrebbe avvenire in video-conferenza in tempi molto rapidi”.

FONTE:
http://bologna.repubblica.it/cronaca/2018/03/23/news/igor_sotto_interrogatorio_a_valencia-192026695/



MAGGIO 2018

Sono trascorsi circa 5 mesi da quel 15 dicembre del 2017, giorno in cui Igor Vaclavic è stato fermato e arrestato dopo quasi 8 mesi di latitanza. Maggio 2018, Igor esce per la prima volta dalla sua cella, nella quale si trova in stato di isolamento, per fare una passeggiata. Chiede di utilizzare la palestra. Igor è in isolamento dal 21 dicembre ed è considerato un detenuto pericoloso, alla stregua dei jihadisti incarcerati nello stesso penitenziario. Secondo la testata spagnola «Heraldo» “ai prigionieri nelle sue condizioni è consentito di lasciare la cella per due ore e muoversi in uno dei quattro spazi esterni, sempre in solitudine. Secondo il giornale spagnolo durante la sua detenzione Feher non ha parlato con nessuno, né ci sono state visite da parte di familiari e amici. Ha ricevuto due o tre lettere da ammiratori, ma non ha risposto”. L’unico suo “passatempo” pare sia la lettura della Bibbia.

FONTE:
http://lanuovaferrara.gelocal.it/ferrara/cronaca/2018/05/11/news/prima-uscita-di-igor-dalla-cella-di-isolamento-1.16822171

https://www.heraldo.es/noticias/aragon/2018/05/10/igor-ruso-sale-patio-prision-zuera-tras-llevar-metido-138-dias-una-celda-1243165-300.html



GIUGNO 2018

Emergono nuovi e inquietanti dettagli circa i giorni di Igor precedenti all’arresto. Da una scheda di una go-pro, trovata tra gli apparecchi informatici in possesso del killer, sono stati estrapolati dieci selfie e sei video, tutti realizzati da Igor nel lungo periodo di latitanza. Riporto testualmente “Feher, alias Igor il russo, li ha scattati e registrati pochi giorni prima della mattanza di El Ventorillo, dove ha ucciso a sangue freddo due poliziotti, Victor Romero e Victor Caballero, e un allevatore, José Luis Iranzo. E in tutte le foto, o quasi, tiene tra le mani la pistola rubata alla guardia giurata di Consandolo, nel Ferrarese, il 30 marzo 2017. La stessa arma usata per uccidere Davide Fabbri, al bar Gallo della Riccardina di Budrio, il 1 aprile 2017. E poi, il successivo 8 aprile, Valerio Verri a Portomaggiore”.
Le immagini, pubblicate dal quotidiano El Pais, fino allo scorso 24 aprile erano coperte da segreto istruttorio.

FONTE:
https://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/igor-selfie-1.3987725

https://politica.elpais.com/politica/2018/06/18/actualidad/1529325617_499982.html

C’è anche un diario tra gli oggetti di Igor rintracciati il giorno del suo arresto. Un’agenda che viene descritta da fonti investigative come “corposa, piena di appunti, di nomi e numeri di telefono che potrebbero tornare utili per chiudere il cerchio attorno agli amici del criminale”. Questo documento sarà presto consegnato ai carabinieri che si recheranno in Spagna per acquisire il materiale in possesso dei magistrati iberici. Da queste carte potrebbero emergere nomi utili a chiarire l’ipotetico cerchio dei complici di Igor Vaclavic. La Procura di Bologna è convinta che ce ne siano 2, uno in Italia e l’altro in Spagna.

Nel frattempo sono state fissate le date del processo in Italia, 12-17-31 ottobre 2018 durante il quale Igor potrebbe rendersi disponibile a parlare. Secondo fonti, Feher sarebbe pronto ad assumersi la responsabilità degli omicidi di Davide Fabbri e Valerio Verri e del tentato omicidio di Marco Ravaglia, ma non della rapina alla guardia giurata Pietro di Marco, a cui il 30 marzo 2017 portò via la Smith&Wesson con cui poi sparò contro le sue vittime.

FONTE:
http://bologna.repubblica.it/cronaca/2018/06/24/news/caccia_a_due_complici_di_igor-199849795/

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